Sulla mia Strada

Giugno in Costa del Sol – Málaga 🇪🇸

Parte I Almuñécar – Parte II Malaga

Giorno III

Non ci sono molti bus che partono da Almunecar, rimediamo quindi con quello di mezza mattinata che in circa un’ora e un quarto ci porta alla stazione dei bus di Malaga senza stop. Con eccellente precisione spagnola arriva il nostro bus già pieno e con l’aria condizionata che pompa aria fredda il più possibile. Credevo di cadere malato il giorno stesso. Il bus percorre la strada nazionale e l’autostrada in prossimità di Malaga, entrambe che hanno la vista sul mare.


Arriviamo quasi in orario alla stazione dei bus e decidiamo di prendere un Uber per dirigerci all’hotel. Saliamo quindi sul bel Mercedes un po’ troppo basso per i miei standard e arriviamo in albergo dopo almeno mezz’ora, a causa dell’autista che non sapeva che alcune strade erano chiuse causa lavori della metropolitana. Abbiamo visto un monumento del centro almeno quattro volte, nel mentre che l’autista girava in tondo per il centro cercando la giusta strada.

Nonostante arriviamo per le 13 non è ancora ora di check-in in albergo e, ovviamente la stanza non è ancora pronta.

Saliamo quindi sul tetto dell’albergo, dove si trova una piccola piscina (a temperatura decente) e la vista sulla vicina arena dei tori, La Malagueta, da cui prende il nome la vicina zona della spiaggia.

Per la camera ci vogliono almeno una trentina di minuti, decidiamo quindi di lasciare i bagagli all’hotel e ci avventuriamo nelle vicinanze. Giusto vicino l’hotel si trova un piccolo sentiero che consente di arrivare al punto più alto di Malaga dove si trova a che il castello di Gibralfaro (dal Fenicio monte del faro), una delle fortezze più inespugnabili di tutta la penisola iberica.

È davvero un’ottima passeggiata e la vista diventa sempre più bella con l’aumentare dell’altitudine.

Visitiamo il castello o, quello che ne rimane, anche se non c’è molto da visitare ma offre un’ottima vista sui quattro angoli della montagna.


Torniamo quindi a valle per andare a prendere possesso della stanza in hotel. Ci cambiamo in modalità balneare ed andiamo verso il porto, dove ci sono molti bar e ristoranti. Come da tradizione ci fermiamo all’Hard Rock per un veramente ottimo burger e l’immancabile super dessert.

Nelle immediate vicinanze del porto c’è la spiaggia di Malagueta, considerata la più bella di Malaga. Anche qui come ad Almunecar praticamente nessuno si bagna nelle fredde acque che provengono dall’Atlantico.

L’acqua è troppo fredda per bagnarsi, il sole è troppo caldo per stare fermi senza far nulla, per cui rientriamo in albergo, ci facciamo una doccia e ci prepariamo per la sera. Il programma è il solito, piccola giro in centro e trovare un buon luogo per guardare il tramonto.



Durante la nostra passeggiata vengo contattato da un mio caro amico che mi dice che suo fratello è anche lui a Malaga per lavorare durante la stagione estiva, lo contatto e lo raggiungo per un saluto. Quant’è piccolo il mondo.
Saluto il mio amico e continuiamo la passeggiata fino a quando, arrivati davanti ad un pub irlandese veniamo praticamente braccati da due ragazze che ci “invitano” a sederci al tavolo del loro pub. Come se avessimo scelta. Ci servono quelle che credo erano le birre più costose del menù, e vabbè, non ci eravamo ancora fatti abbindolare in questo viaggio. Tra l’altro eravamo seduti accanto ad un irlandese completamente ubriaco che, comincia con un misto di parlato e sputato, a raccontarci che è solo perché il suo amico dorme da almeno 20 per la sbronza che si sono presi ieri, la classica giornata di un irlandese o britannico in Spagna immagino. Il tipo continua a parlare evitando di cadere da solo un paio di volte e, ci racconta di aver fatto una certa fortuna avendo creato un sito internet e di aver guadagnato 10.000€ con una sola e-mail. Cosa che ci ripeterà svariate volte. Ci ordina ancora da bere pagando anche il nostro conto ma, l’orologio avanza ed il tramonto si avvicina. Gli propongo di venire con noi ed accetta volentieri, non potevamo mica abbandonarlo così.
Al quindicesimo piano dell’Hotel Malaga Palacio c’è un grazioso rooftop con bar, ristorante ed una vista a 360 gradi sulla città. Il nostro nuovo amico va diretto al bar, non so neanche se abbia realizzato che eravamo su un tetto. Ordina una bottiglia di champagne che brindiamo a lui dicendoci che nella vita non bisogna abbandonare i propri progetti e che con una sola e-mail ha guadagnato 10.000€. Non sono sicuro che sia stata l’ultima volta che ce l’abbia detto.


Aspettiamo dunque che quella grossa palla di fuoco vada sempre più lentamente verso ovest e ci godiamo lo spettacolo.



Dopo aver completato la visione del tramonto, riusciamo finalmente a dare una gioia ad Alexandre. Ha prenotato alle ore 22:00 un ristorante vegetariano, cosa più unica che rara in Spagna. Arriviamo dunque in orario al ristorante, affamati come sempre. Il ristorante si trova una graziosa strada con molti bar e, al momento che eravamo al ristorante, il bar di fianco proponeva la diretta del match Deportivo La Corona – Malaga, semifinale dei playoff per andare in Primera Division, la serie A spagnola. Quando siamo arrivati il Malaga vinceva 2-1, ma alla fine ha perso 4-2, non credo che andremo mai allo stadio di Malaga.
Torniamo in albergo stanchi e senza neanche fare la festa nemmeno stasera. Le giornate in vacanza sono lunghe! Prima comunque un ultimo tour del centro storico con i principali monumenti illuminati.

Giorno IV

Sveglia alle 6:20. È l’ora di prepararci per me e Guillaume. Alexandre rientrerà con un volo del pomeriggio. Giusto il tempo di una doccia veloce e ci portiamo sulla vicina fermata del bus diretto per l’aeroporto.
La fine di una breve ma intensa vacanza, si rientra con il sorriso!

Conclusioni

Malaga è certamente una città che merita molto più di un giorno, è ricca di storia e di bellezze naturale e, offre un ottimo clima anche in altri periodi dell’anno. Da ritornare sicuramente per godersela al meglio.

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