Sulla mia Strada

Quasi 24 ore a Zadar πŸ‡­πŸ‡·

Prologo
Verso la meta’ di maggio supero con successo il mio ultimo esame del primo anno universitario, coincidenza vuole che forse per la prima volta in non so quanto tempo i turni del lavoro sono gia’ online anche per le prossime tre settimane, non credo esistano altri motivi per cercare un volo.:D
Le alternative erano: Aarhus (Danimarca) e Zadar (Croazia, in passato chiamata Zara). Per quanto le regioni nordiche mi ispirano molto vengo piu’ attratto dall’Adriatico anche perche’ questa e’ la mia prima estate che non ho un lavoro stagionale e di conseguenza la mia prima vacanza estiva.

Giorno 1
Arriva il giorno della partenza, ovviamente si parte low cost (lavoro ma sono pur sempre uno studente!), ovviamente Ryanair, ovviamente da London Stansted, il che significa sorbirmi quasi quattro ore di bus.
Abito a Leicester e piu’ che citta’ la si puo’ definire un paesone, ho la stazione dei bus a 100m da casa.

Il National Express e’ l’alternativa economica al treno che comunque per Stansted non sempre e’ diretto e impiega un bel po’.

Questo e’ il mio bus, e’ la prima volta che mi capita di prendere questo modello di bus, di solito sono tutti uguali al modello della foto precedente. Questa linea in particolare e’ abbastanza lunga, parte alle 07:30 da Liverpool per arrivare alle 19:05 a Southend-on-Sea, passando per una dozzina di paesi e, ovviamente l’aeroporto di Stansted.

Buono il pitch del bus, presa elettrica in dotazione per ogni fila del bus, anche se, solo nell’ultima ora di viaggio mi rendo conto che non funziona (anche nelle altre file, e’ la prima volta che mi capita).

Si arriva a Stansted quasi in orario, nonostante avesse lasciato Leicester con un discreto ritardo. Personalmente mi piace la struttura dell’aeroporto, tutto in unica struttura e tutto collegato in poco tempo (stazione dei bus, stazione dei treni).

Dai finestroni dell’aeroporto si vedono solo aerei Irlandesi in ogni angolo.

STN-ZAD – FR8388
STD: 19:35 (20:24) – STA: 23:00 (23:26)
EI-EKA (dicembre 2009)

Piccola milestone: mi sono reso conto solo piu’ tardi che questo e’ stato il mio cinquantesimo volo! :compiaciuto:

Volo tranquillo, qualche piccolissima turbolenza ed un gruppetto di scozzesi in coda l’aereo con un tasso alcolemico secondo gli standard del loro pub locale, tra cui uno di loro era vestito da hostess con tanto di parruccone e calze a rete.

Si arriva nel piccolo aeroporto di Zadar e si sbarca a piedi. Un po di fila per il controllo passaporti, c’erano solo due addetti e guardavano scrupolosamente un po tutti i passaporti.

Prelevo il minimo indispensabile per pagare bus e ostello (sia lodata la carta Monzo).

Per ogni partenza e arrivo c’e’ un bus del servizio pubblico che collega l’aeroporto con la stazione centrale e la citta’ vecchia (dove alloggero’) in circa 15 minuti e ad un costo di 25 kune (2,95Β£).

In aereo faccio amicizia con alcuni ragazzi irlandesi che guarda caso nonostante proseguiranno in centro con un transfer privato me li trovo come compagni di camerata in ostello. Ci organizziamo per uscire a bere qualcosa e portiamo con noi anche una ragazza canadese ed una portoghese conosciute all’ostello. Nonostante sia quasi tutto chiuso a quell’ora troviamo aperto un bar anche abbastanza affollato, popolato esclusivamente da fauna locale.
Dopo essere usciti dal bar facciamo un giretto sul porto fino a raggiungere quella che sia l’unica attrazione di Zadar, l’organo marino ma ne parleremo dopo.

Giorno 2
La mattina successiva manco l’appuntamento con la sveglia e mi alzo solo dopo che cominciano a suonare musica per strada (era in pieno centro). Il mio programma della giornata era: stare in giro – mare – stare in giro – mangiare – stare in giro e alle 18:30 avevo il bus che mi avrebbe riportato in aeroporto.

Giro un po’ tra i vicoli del centro storico che non mi sarei mai aspettato di trovarlo cosi’ affollato solo dopo essere tornato all’organo marino mi rendo conto il perche’, proprio dove fino a qualche ora prima urlavamo frasi senza senso in qualche dialetto irlandese era ormeggiato un ferro di 65.000 tonnellate.

L’organo marino come dicevo prima credo che sia l’attrazione principale della citta’, praticamente e’ una parte di banchina trasformata in una scalinata con all’interno delle canne che producono suoni grazie alle onde. Purtroppo in quel momento il mare era molto calmo quindi si sentiva qualche suono ma niente di particolare. Questo video puo’ farvi rendere meglio l’idea.
Tante persone del posto e anche croceristi ne approfittavano per fare tuffi e creare qualche onda.

La temperatura e’ in continuo aumento per cui mi sa che e’ l’ora giusta per raggiungere la spiaggia piu’ vicina, ovvero quella di Kolovare, a una decina di minuti a piedi dal centro. Spiaggia in ciottoli molto carina e frequentata esclusivamente da fauna locale, forse la principale attrazione turistica del paese!

Una delle cose che piu’ mi ha sorpreso e’ che tutti parlano un ottimo livello di inglese e praticamente ovunque accettano la carta come pagamento, anche per comprare pane e prosciutto alla salumeria vicino la spiaggia.
Trascorro il resto della giornata perdendomi con piacere per i vicoli del centro storico e mi fermo ad un ristorante valutato molto positivamente su Tripadvisor ed ovviamente fuori dai percorsi turistici (sia lodato il roaming della 3 incluso nella tariffa!).

Prima di dirigermi alla fermata del bus, ritorno all’organo marino per assistere alla partenza della nave. Per quanto possiamo amare gli aerei (e vengo da un posto di mare) vedere una partenza del genere ha sempre il suo fascino.

Si va in aeroporto.

Le partenza della sera.

Nel lato airside c’e’ il duty free, un bar e cosa meravigliosa una sala all’aperto divisa dal sedime aeroportuale da una vetrata alta 1.80 occhio e croce. La temperatura esterna e’ molto piacevole e si rimane ad aspettare l’arrivo del nostro avione all’aperto.

ZAD-STN – FR8389
STD: 20:50 (22:58) – STA: 22:15 (00:01)
EI-FEG (ottobre 2014)

Al di la’ del ritardo posso dire che questo e’ stato il volo peggiore a cui abbia mai preso parte. Stanchissimo del ritardo, della giornata in giro sotto al sole e delle poche ore dormite, mi trovo per la mia gioia con il posto affianco al mio libero ed infatti mi allargo un po’ e riesco a prendere sonno, se non che dopo cinque minuti mi sveglia una signora che mi dice che vuole sedere vicino alla sua amica, seduta vicino al finestrino, pensavo che non ci fosse niente di male se non che queste due non hanno smesso di parlare ad alta voce e ridere per tutta la durata del volo. :gun:
Il volo atterra con quasi due ore di ritardo e con nessuna speranza faccio comunque una corsa fino al terminal bus dove arrivo solo con 2-3 minuti dopo la partenza dell’ultimo bus per Leicester…
Dopo svariate ore raggiungo comunque casa dove era in corso l’ennesimo falso allarme incendio che non mi consente ancora di fare una doccia e dormire finalmente (alloggi studenteschi).

Ed anche stavolta ho appagato il mio desiderio di evadere!