Sulla mia Strada

La mia prima volta in Portogallo – Lisbona 🇵🇹

Lisbona 🇵🇹 – Porto 🇵🇹

Era da poco cominciato il 2018 e non avevo ancora pianificato alcun break né, tantomeno iniziato a pianificare le vacanze estive (spero davvero per quest’anno di riuscire ad organizzarle per bene!). Arriva l’occasione di una pausa: l’università e l’andare a richiedere personalmente alcuni documenti, da qui l’esigenza di tornare a casa, almeno per qualche giorno. Comincio a dare un’occhiata ai voli, che non sono davvero economici. Tutti voli con scali di svariate ore, fin quando non mi rendo conto che prenotare un Ginevra – Napoli costa più che fare Ginevra – Lisbona – Porto – Napoli diviso su più giorni. L’occasione è ghiotta e non me la lascio sfuggire, dopotutto non sono mai stato in Portogallo.
Il mio itinerario sarà il seguente:

  • Ginevra – Lisbona
  • Lisbona – Porto
  • Porto – Napoli
  • Napoli – Roma Fiumicino
  • Roma Fiumicino – Ginevra

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Per la prima volta, un po’ per stanchezza perenne, un po’ per mancanza di tempo non mi informo su niente a riguardo delle due città e, prenoto le sistemazioni solo qualche giorno prima della partenza (non è da me).
Il giorno prima della partenza mi organizzo per mettere in ordine la mia camera e di preparare il borsone per il viaggio, ovviamente mi sveglio alle tre del pomeriggio, rimanendo a letto fino a tardi il che, mi porterà a non dormire la notte successiva presentandomi al mattino in aeroporto come uno zombie. Questa è la vita di chi fa lavori notturni.
Atterriamo in perfetto orario in una nuvolosa Lisbona. Come detto in precedenza stavolta sono partito senza un minimo di preparazione al viaggio, non sapevo cosa vedere, quali zone evitare, quali zone assolutamente da visitare, ma soprattutto come arrivare in hotel. Per fortuna c’è Google Maps che mi informa che in 30 minuti e due linee di metropolitana possiamo essere in centro e, in albergo.

IMG_20180121_120233La linea Rossa (Linha Vermelha o Linha do Oriente) ci porta dall’aeroporto fino alla stazione di Alameda dove cambiamo con la linea Verde (Linha Verde o Linha da Caravela) che ci porterà a Praça da Figueira, dove alloggeremo.

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Non è per niente facile mantenere una lucidità mentale per me, che a quest’ora dovrei essere ancora in un caldo letto a ronfare. Ovviamente si sprecano i programmi su cosa fare e cosa vedere ma, il bisogna prima soddisfare determinati bisogni, per cui ripieghiamo con un aperitivo a base di Sangria bianca e Gambas ao Alho.

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Quello che mi ha colpito di Lisbona ancor prima di metterci piede sono stati i marciapiedi. Già dall’alto dell’aereo in fase di atterraggio guardavo queste lunghe strisce bianche che caratterizzano i vicoli del centro.

IMG_20180121_150324Quella che i portoghesi chiamano la Calçada è appunto la pavimentazione tipica di marciapiedi e strade pedonali. La pavimentazione è composta da sampietrini di cui la maggior parte di colore bianco ed alcuni neri per formare ornamenti e figure sulle strade.

IMG_20180121_150328Girando tra i vicoli del centro non mancano di certo alcune sorprese.

IMG_20180121_150318L’edificio che sembra essere una torre nel bel mezzo del centro storico della città non è altro che un ascensore. Proprio così, l’opera che è stata inaugurata nel 1901 è nata come mezzo di collegamento dal centro storico alla collina di Carmo, ma grazie alla creatività dell’architetto, al giorno d’oggi l’Elevador de Santa Justa è uno dei simboli della città.

IMG_20180121_150447Questa è la vista dalla cima dell’ascensore verso il fiume Tago….

IMG_20180121_152525….sui vicoli del centro storico….

IMG_20180121_154115…e su Praça do Rossio (ufficialmente Praça de D. Pedro IV), una delle piazze più importanti della città. È qui che finisce il quartiere Baixa ed è questa la prima piazza dove si è iniziato a decorare la pavimentazione.

IMG_20180121_152609Al centro della piazza si trova la statua di Pietro IV, primo imperatore del Brasile e Re del Portogallo. La piazza deve a lui il proprio nome.

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Ritorniamo su la Rua Augusta, la strada principale del quartiere Baixa, unisce Praça do Comércio con Praça do Rossio. È considerata la strada principale del centro storico per la presenza di numerosi artisti di strada, tanti negozi e soprattutto perché collega due delle piazze più importanti della città.

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Alla fine della strada compare maestosamente l’Arco Trionfale, che rappresenta l’ingresso alla città.

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È stato progettato e costruito in seguito al terremoto del 1755 che ha distrutto buona parte della città di Lisbona.

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Alle spalle dell’arco si trova la Praça do Comércio (Piazza del Commercio), anche se per molti portoghesi è ancora Terreiro do Paço (Piazza del Palazzo), in quanto fino al terremoto era presente la residenza reale, e la piazza stessa diventò simbolo della ricostruzione della città liberandola dalle macerie utilizzando le nuove strutture ai lati della piazza come strutture amministrative per il vicino porto, per questo motivo venne ribattezzata con il nome attuale della piazza.

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E proprio di fronte la Piazza del Commercio ci si può affacciare sul fiume Tago, ed ammirare il panorama del meraviglioso Ponte 25 de Abril, ispirato al Golden Gate di San Francisco.

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A pochi passi dalla piazza c’è qualcuno che si diverte a mettere le pietre sulla sponda del fiume in equilibrio una sull’altra creando un panorama molto particolare.

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Bisogna avere sicuramente molta pazienza!

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È sempre una bella sorpresa trovare degli alberi da frutto al nel pieno della città.

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La cattedrale di Lisbona. La sua costruzione è iniziata nel 1150 e durante la sua storia è stata distrutta da ben tre terremoti, per questo al giorno d’oggi è un insieme di vari stili architettonici.

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Una cosa che mi ha colpito di Lisbona (e di Porto) sono i tanti edifici abbandonati in pieno centro città.

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Secondo le statistiche Europee, a partire dal 1999 Lisbona e Porto sono le due città che si sono più svuotate e, solo nella città di Lisbona secondo un censimento del 2008 ci sono ben quattromila edifici abbandonati.

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Molte famiglie e soprattutto giovani hanno deciso di prendere casa nei comuni confinanti, a causa degli alti costi della città rapportati agli stipendi.

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Una parte di questi edifici è già coinvolta nei programmi di riqualificazione approvati dal municipio, ma i fondi scarseggiano.

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Uno dei simboli di Lisbona è anche il tram 28. È una linea che attraversa i principali quartieri turistici della città. La sua particolarità rispetto alle altre linee della città è quella di utilizzare mezzi che risalgono agli anni 30 del ‘900 che svolgono molto bene il loro dovere nelle strette strade del centro storico e sulle ripide pendenze.

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Purtoppo, le giornate nel mese di gennaio sono molto corte e, siamo già all’imbrunire.

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Molto particolare è il belvedere di São Pedro de Alcântara che offre una vista particolare sulla città, peccato solo che era transennato per lavori.

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La città al calar del sole è viva, tutte le stradine del centro offrono un’ottima scelta di ristoranti.

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L’Elevador do Lavra è una funicolare nel centro di Lisbona che copre un percorso di 188 metri con una pendenza media del 22,9%. È stata inaugurata nel 1884 e, a partire dal 2002 è classificata come monumento nazionale.

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Lisbona è molto famosa per la Street Art. Per alcuni è addirittura motivo di orgoglio. Vista la presenza di numerosi edifici abbandonati in città è facile trovare tanti edifici colorati in questo modo.

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E numerosi sono anche gli alberi di arance sparsi per la città, non a caso in diverse regioni italiane si usa il termine “Portogallo” per indicare le arance.

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La creatività di certo non manca in città.

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Dopo una giornata intera a passeggiare abbiamo certamente bisogno di zuccheri ed una visita all’Hard Rock locale è obbligatoria.

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Giorno 2

Il nostro soggiorno a Lisbona è quasi giunto al termine. All’indomani abbiamo l’aereo per Porto alle 12:35 e quindi decidiamo di svegliarci ad un orario quasi decente per poter visitare la zona di Belem consigliataci da tutti. Purtroppo la stanchezza del giorno ci rende il risveglio difficile e, la reception dell’hotel ci sconsiglia la visita al quartiere Belem in quanto potremmo trovare tanto traffico sulla strada per l’aeroporto. Su loro consiglio ci rechiamo nella zona di Parque das Nações. Dopo 25 minuti e due linee di metropolitana ci troviamo alla stazione della metropolitana di Lisbona Oriente.

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Una volta usciti dalla stazione si ha l’impressione di essere in un’altra città. Dimenticate il centro storico con i suoi edifici abbandonati, qui la fanno da padrone nuovi edifici e sedi di importanti aziende multinazionali.

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Quella che fino alla metà degli anni ’90 era una zona degradata occupata da magazzini portuali è oggi il quartiere più moderno della città. Tutto questo grazie all’ottima riqualificazione avvenuta per Expo 98.

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Tante opere sono state costruite grazie all’evento mondiale e ancora oggi sono fruibili da tutti: un centro commerciale, un centro fieristico, un’arena ed in più alcune opere sono state convertite per un uso prolungato come il Padiglione del Futuro è oggi il casinò di Lisbona e il Pavilhão do Conhecimento è oggi un museo della scienza.

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Una delle opere principali è senza dubbi l’Oceanário, un acquario dedicato agli oceani ed uno dei più grandi al mondo.

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Vasco, la mascotte dell’acquario.

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Nonostante il vento freddo di gennaio passeggiamo lungo il fiume Tago. È presente anche una funivia per ammirare tutto il quartiere dall’alto ma purtroppo è ferma proprio questa settimana per manutenzione. Sullo sfondo si possono ammirare altre due importanti opere realizzate per Expo 98, la torre ed il ponte che sono entrambi intitolati a Vasco da Gama.

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Un foglio di carta appoggiato su due mattoni. È questo quello che il famoso architetto Alvaro Siza voleva rappresentare per la costruzione del Padiglione Portogallo, sempre per Expo 98.

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Le bandiere di tutti i paesi che hanno partecipato ad Expo 98 sono presenti su questo viale che ci riaccompagna alla stazione della metro.

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Sono davvero molto contento alla visita di questo quartiere anche se purtroppo il tempo a disposizione non era molto e avrei speso volentieri più tempo in questa zona, ma la vacanza deve procedere sul suo programma e ci dirigiamo in aeroporto

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Amo i viaggi brevi ma devo ammettere che Lisbona merita per forza di cose più di un giorno per vedere solo le attrazioni principali. Sono rimasto super contento di aver visitato questa città, ho intenzione di tornarci, magari con temperature più alte di quelle di gennaio!

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Alla scoperta di Porto 🇵🇹