Sulla mia Strada

Il mio weekend ad Ibiza 🇪🇸

Prologo
Era una tiepida serata di fine maggio, avevo da poco prenotato la mia fuga solitaria in Croazia per la settimana successiva e ne parlavo con la mia coinquilina. Le parlavo di come poteva essere andare da solo e della mia voglia di evadere per qualche giorno ed in piú le mostro come trovo le offerte per i voli, le pongo anche un esempio ed esce fuori un EMA-IBZ-EMA alla bellezza di 49£ per agosto, e le dico che è proprio cosí che funziona e la invito a prenotare ed andare insieme, questione di minuti e sbrighiamo la pratica. Prenotiamo anche l’albergo per quattro giorni a ridosso del weekend (sabato, domenica, lunedí e martedí).
Il tempo passa ed io finisco per lasciare l’Inghilterra per accettare una proposta di lavoro nella piú generosa Svizzera e, quasi sicuramente a rinunciare al viaggio. 😐
Alla pubblicazione dei turni per il mese di agosto riesco a compiere un mezzo miracolo, scambio i miei giorni off con quelli di un collega, il cui si appassione dei miei racconti e prenota per due giorni a Barcelona :mrgreen:
Si parte quindi per Ibiza, solamente per due giorni ma comunque meglio di niente. Prenoto i voli GVA-IBZ-GVA, andata con Etihad Regional e ritorno con EasyJet ad ottimi orari e prezzi considerando il periodo.
Qualche giorno dopo arriva la notizia della vendita di Etihad Regional ad Adria, per cui sono ancora piú felice di aver prenotato con loro, per la mia prima e probabilmente ultima volta. 😀

Giorno 1
Arriva finalmente il giorno della partenza. La sera precedente avrei finito di lavorare alle 2:30, ovviamente cosí non è. Praticamente sono a casa alle 4 passate e non so a che ora riesco a prendere sonno. Sveglia alle 8:00. Fortunatamente prima di dormire ho avuto la lucidit à di preparare la borsa per la partenza. Prendo la mia bella macchinina e mi dirigo verso il confine Svizzero. Mi sa che è la prima volta che entro in Svizzera prima delle 4 del pomeriggio.

In circa 25 minuti raggiungo il parcheggio del mio luogo di lavoro e dopo ulteriori dieci minuti sono in aeroporto. Voleró per la mia prima (ed ultima volta) con Etihad Regional, a cui ho voluto dedicare una recensione.

Arriviamo ad IBZ in perfetto orario, il sole splende in alto, proprio come desideravo. 😀

In un attimo sono fuori dal terminal principale, trovo subito la navetta dell’autonoleggio che mi porter à al parcheggio dove ho prenotato una comodissima Fiat Panda. Mi daranno invece una Skoda Octavia.

In circa 20 minuti raggiungo Sant Antoni de Portmany, dove incontro la mia amica e andiamo a pranzo, ci rinfreschiamo con una bella Sangria.

Dopo pranzo andiamo in direzione di Cala Comte, una spiaggia che dalle foto mi è sembrata molto bella ed anche vicina.

Panoramica dal bar della spiaggia.

Acqua turchese, fauna giovane e allegra, musica di sottofondo e watersports, non chiedo altro.

Il bar presente con terrazza panoramica spara musica techno no stop

La spiaggia e’ molto affollata è e le temperature sono elevate, per fare qualcosa di diverso prenotiamo per un tour in moto d’acqua di mezz’ora.

Il tour prevede un giro completo delle isole di fronte Cala Comte, Illa des Bosc e Illa Conillera

Finito il tour, ci tuffiamo un’ultima volta e ci prepariamo per lasciare la spiaggia.

Il sole e’ ancora alto

Torniamo a prendere la macchina e ci dirigiamo nuovamente a Sant Antoni de Portmany, per guardare il tramonto.

Il lungomare di Sant Antoni

Café del Mar è stato il primo bar ad Ibiza ad offrire un aperitivo con vista tramonto accompagnato da musica rilassante, adesso praticamente Café del Mar indica tutto questo piccolo lungomare pieno di bar.

Il tramonto ad Ibiza rientra nelle categoria “cosa vedere”. Ci sono diversi punti dove ammirarlo con sottofondo musicale. Per molti è un rito quotidiano, quel momento che divide la giornata di mare ad una frenetica serata fuori.

Cala il tramonto sulle note di Damien Rice – 9 Crimes, la canzone termina esattamente quando la palla di fuoco cade oltre l’orizzonte e parte l’applauso collettivo. Da brividi.

Café Mambo è uno dei locali principali di Sant Antoni

In serata, decidiamo di provare un ristorante “healthy”, lo Skinny Restaurant: per me Fallafel, hummus e semi vari. 😀

Dopo la cena rimaniamo in giro per il centro di Sant Antoni.

Giorno 2
Secondo ed ultimo giorno ad Ibiza per me. Stasera si riparte. Come sempre quando sono in vacanza mi sveglio prima della sveglia, un po’ più difficile invece il risveglio per Emilia. 😀

Lasciamo il nostro ostello e percorriamo le stradine del centro di Sant Antoni in direzione del parcheggio dove la sera prima abbiamo lasciato l’auto.

Tanti negozi sono ancora chiusi, anche perché le strade sono ancora vuote alle 10 del mattino.

Prendiamo l’auto e accendiamo subito l’aria condizionata, la temperatura interna ed esterna é troppo alta. 😐

Ci mettiamo in moto, senza navigatore e senza meta. L’idea é quella di percorrere il giro completo dell’isola con sosta finale ad Eivissa e poi andare in Aeroporto.

La prima é a sosta Cala Gracio, non distante dal centro di Sant Antoni, una spiaggia piccola ma molto tranquilla, anche se siamo ancora alla mattinata.

Ci fermiamo veramente poco a Cala Gracio e proseguiamo lungo il nostro tragitto.

L’agricoltura di Ibiza sul tipico terreno argilloso rosso

Proseguiamo in direzione di Cala Sadaleta, considerata una delle spiagge più belle dell’isola. Purtroppo il parcheggio della spiaggia é completo, come anche quelli nelle vicinanze. Saremmo dovuti tornare a Sant Antoni per lasciare il nostro mezzo di locomozione e prendere un bus pubblico per la spiaggia, il che di per sé non é una cattiva idea ma, avendo il volo in serata non abbiamo molto tempo a disposizione.

Raggiungiamo quindi Port de Sant Miquel e la vicina spiaggia di Cala Benirras.

Negli anni scorsi questa spiaggia era chiamata Port de Benirrás, perché utilizzata proprio come porto dai pescatori locali e, sono stati proprio loro ad opporsi ad ogni opera di urbanizzazione e contro il taglio dei pini che circondano la spiaggia.

Questa quindi a differenza di molte altre spiagge presenti qui sull’isola presenta ancora tutto il fascino della natura. Le costruzioni sono presenti solo in piccoli tratti di spiaggia e sono proprio quelle dei pescatori.

Noleggiamo una canoa per un’ora

C’é un tronco con annesse radici sul fondo del mare

Lo scoglio di Cap Bernat, per molte persone ricorda una donna che prega, la Sfinge o come nel mio caso, uno scoglio.

Il fondale della baia é prevalentemente sabbioso tranne, ovviamente in prossimita della scogliera.

Un abitazione con propria discesa a mare.

La spiaggia vista dal mare

Negli anni ’60 questa spiaggia é stata protagonista di grandissime feste organizzate dalla comunità hippy. Ad oggi, i pochi hippy rimasti si ritrovano la domenica per celebrare il tramonto a ritmo di tamburi, come appunto dicevamo dell’importanza del tramonto ad Ibiza, questo é un altro punto dove poterlo ammirare (specialmente la domenica).
Un’ultimo sguardo alla baia e torniamo in marcia.

Proseguiamo lungo il versante nord-est dell’isola.

Quando ti impongono di essere più “green” 😀

Raggiungiamo Cala Xarraca.

La differenza che si nota subito con la spiaggia precedente é proprio la presenza maggiore di costruzioni e più affollamento nonostante la spiaggia sia molto più ristretta. Purtroppo oggi l’acqua é molto torbida, per cui decidiamo di continuare il nostro tragitto in auto fino alla prossima baia.

Raggiungiamo l’abitato di Portinatx, che in realtà si tratta a tutti gli effetti di un mini resort, con diverse strutture alberghiere presenti.

Ci sono diverse spiagge presenti in questa zona, purtroppo a causa del poco tempo a disposizione ci fermiamo in quella principale.

“Purtroppo” relativamente perché S’Arenal Gros é una bellissima baia con sabbia bianca ed acqua cristallina, un po’ più affollata rispetto alle precedenti ma resta comunque uno spettacolo.

Volevo provare ad essere “artistico”.

Lasciamo Portinatx e andiamo in direzione sud.

La baia di Cala Xarraca vista dall’alto.

Il nostro mezzo di locomozione.

Direzione Eivissa!

L’Almudaina, attualmente unita al Castello di Eivissa, era in origine la sede amministrativa e militare del wali, il governatore mussulmano.

La vista dal castello

Old Town, il centro di Eivissa.

Monumento dedicato al generale Joaquín Vara de Rey, nativo di Ibiza, ha combattuto gli Stati Uniti alla fine dell’800 in una guerra che ha visto la Spagna perdere il controllo di Cuba, Puerto Rico e l’isola di Guam.

La piazza principale é molto elegante, circondata da alberi e negozi molto eleganti, é qui che é presenta l’Hard Rock Café.

Come al solito per me, Local Legendary, il piatto diverso per ogni Hard Rock, molto buono quanto piccante.

Il porto di Eivissa, da qui partono traghetti per Formentera, Barcellona, Dénia, Valencia e Palma de Maiorca, una comoda alternativa all’aereo. 😀

Oltre che punto di arrivo e partenza, é una zona molto frequentata, anche perché si trova nel pieno del centro storico di Eivissa e, i negozi e le bancarelle presenti rimangono aperti fino a tardi.

Oltre che i numerosi negozi ci sono ovviamente tantissimi bar e locali dove trascorrere il pre-serata per poi decidere dove passare il resto della notte.

Porto di Eivissa.

Vista della zona con il castello sullo sfondo.

Nei pressi dell’aeroporto sorge una delle discoteche più famose dell’isola, il DC-10. Realizzato in un vecchio hangar dell’aeroporto deve il proprio nome al McDonnell Douglas DC-10, un aereo di vecchia generazione ma, ancora in uso. Circoloco é la festa che si svolge ogni lunedì.

Purtroppo, é arrivato il momento di andare in aeroporto. 🙄

Non amo guidare, ma quando si hanno solo due giorni a disposizione la macchina é il mezzo ideale per girare un isola di modeste dimensioni. Riconsegnamo l’auto all’autonoleggio e gentilmente ci accompagnano in Aeroporto che comunque dista un minuto in auto.

Il ferro che mi riportera’ su suolo elvetico.

IBZ-GVA
21:15-22:55 (21:17-22:44)
U21520 – Posto 10A
Airbus A320 – HB-JXE

Volo molto tranquillo, atterriamo con ben 10 minuti di anticipo.

Gli ultimi arrivi della giornata in quel di Ginevra GVA.

La torre di controllo di GVA.

E poi niente, come al solito si ritorna alla normalità, il giorno dopo sono di nuovo in strada seguendo la direzione per l’Aeroporto ma purtropppo per lavoro. Vicino l’Aeroporto.