Sulla mia Strada

Giugno e le isole Greche – Santorini 🇬🇷

Parte prima: Santorini 🇬🇷 – Parte seconda: Creta 🇬🇷

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Prologo
Come ogni anno durante il periodo invernale non si fa che pensare alle vacanze estive e, sotto pressione dei manager siamo obbligati a prenotare le settimane di ferie a lavoro il prima possibile. Purtroppo per me, i miei colleghi da bravi avvoltoi prenotano le migliori settimane a disposizione, non mi restano che le prime settimane di giugno e l’ultima settimana d’agosto, meglio accontentarsi. Durante il mese di febbraio chiedo ad amici e colleghi chi si volesse avventurare con me in qualche avventura durante il mese di giugno ma ricevo solo risposte negative o vaghe. Pazienza, meglio soli che male accompagnati, un po’ come l’anno scorso quando, partii tutto solo per la Grecia. Quale migliore destinazione allora che non la Grecia per riprovare un’altra esperienza in solitaria? Un’occhiata veloce ai voli che, non sono così economici come l’anno scorso ma comunque non proprio pessimi, alla fine per una questioni di prezzi e luoghi da vedere la scelta cadrà su Santorini e Creta, il mio itinerario (compreso di una settimana a casa in Italia) sarà il seguente:
Lunedì 4 Giugno
Ginevra – Atene
Atene – Santorini
Mercoledì 6 Giugno
Santorini – Atene
Atene – Heraklion (Creta)
Sabato 9 Giugno
Chania (Creta) – Atene
Atene – Napoli
Domenica 17 Giugno
Napoli – Roma Fiumicino
Roma Fiumicino – Ginevra

Screenshot 2018-06-18 at 18.03.25Alla fine non partirò solo ma, sarò in compagnia di due belle ragazze, una francese ed un’italiana che vive in Inghilterra con cui ho un’ottimo rapporto d’amicizia. Se comunque volete un consiglio per le vostre vacanze non partite mai con più di una ragazza al seguito, ne vale del vostro tempo tra i negozi.
Comunque sia, è stata un’ottima vacanza, questo è il video riassuntivo girato interamente con una action cam del valore nominale di 30€:

Giorno 1 – Lunedì 4 Giugno
Io ed Emilia ci incontriamo ad Atene all’arrivo dei nostri rispettivi voli da Ginevra e da Londra. Dopo una piacevole chiacchierata e lei, che ha rischiato di sedersi sulle gambe di un anziano turista teutonico con calzini e sandali d’ordinanza che, con uno scatto felino gli ruba il posto a sedere quando lei si alza per salutarmi nonostante avesse borsa e cellulare proprio sul posto, ci prepariamo per l’imbarco.
Ci imbarchiamo sul nostro volo Aegean in direzione Santorini composto da un buon 80% da anziani turisti asiatici che non smetteranno di chiedere hot water neanche un secondo prima di toccare terra.
Atterriamo all’aeroporto di Santorini alle 17:52 dove, ritiriamo il nostro automezzo a noleggio e ci dirigiamo verso l’albergo. L’idea iniziale era quella di noleggiare 2 quad, perfetti per 3 persone visto che comunque avevamo solo bagaglio a mano, li avevo anche prenotati ma, Emilia solo dopo mi ha detto che ha perso il suo portafogli pieno di documenti in una non specificata foresta inglese. Raggiungiamo Kamari, una ridente municipalità sul mare e non distante dall’aeroporto. Raggiungiamo il nostro hotel che raccomando per la posizione non distante dal mare e per il prezzo, Villa Ostria.
Nel parcheggio dell’hotel ci accoglie una ragazzina, non aveva più di 14 anni. Per un attimo penso di aver sbagliato parcheggio, invece no, ci accoglie dicendo che il padre Costa, non era presente in quel momento e ci accompagna alla nostra camera che in realtà è un mini-appartamento con due stanze da letto, bagno, angolo cucina ed terrazzino attrezzato.
Ci dirigiamo alla vicina spiaggia, cuore pulsante del piccolo villaggio di Kamari. Ovviamente essendo l’origine vulcanica la quasi totalità delle spiagge sono di colore nero.

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Il lungomare è composto unicamente da ristoranti/bar i cui gestori vorranno convincervi ad accomodarvi presso il loro locale in tutti i modi, alcuni simpatici, altri un po’ meno.

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Finiamo la nostra passeggiatina esplorativa e rientriamo in albergo in modo da cambiarci ed andare successivamente in aeroporto Chloè che arriva con un volo diretto anche lei da Ginevra. Rientrando in albergo incontriamo il famoso Costa il cui, si scusa con noi per non essere stato presente al nostro arrivo perchè era impegnato a Thira nel pomeriggio. Lui che a primo impatto può sembrare il classico uomo greco, un po’ pienotto e con la barba, altro non è che un ruba cuori, sua moglie infatti era solita venire in vacanza a Santorini con la famiglia all’allora albergo della famiglia di Costa, anno dopo anno hanno cominciato una relazione epistolare fin quando, lei non si arrabbiò non ricordo per quale motivo e Costa per farsi perdonare si è presentato in Finlandia senza dire nulla. Da lì a qualche anno sono nati i due bei figli della coppia e solo dopo si sono trasferiti sull’isola per gestire l’albergo di famiglia.
Dopo le piacevoli presentazioni chiediamo a Costa informazioni fondamentali per il nostro soggiorno sull’isola a cominciare dalla più importante: dove mangiare quella sera. Ci consiglia un ristorante letteralmente dopo l’aeroporto che a detta sua è frequentato dai locali.
Salutiamo la simpatica famiglia e dopo una doccia veloce ci dirigiamo in aeroporto per l’arrivo di Chloè da Ginevra, ovviamente il suo volo è in ritardo. Aspettiamo un po’ in aeroporto e la preleviamo, con lei ci dirigiamo direttamente verso il luogo da lui indicato da Costa.

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Con una grigliata di pesce e vino in abbondanza passiamo una piacevole serata. Dopo cena, un po’ per il troppo vino, un po’ per la stanchezza del viaggio decidiamo insieme di rientrare al nostro appartamento/hotel e di caricare un po’ le batterie.

Giorno 2 – Martedì 5 Giugno
Nonostante sia ancora inizio giugno a queste latitudini già ci sono difficoltà nel dormire a causa del caldo ma in un modo o nell’altro arriviamo alla mattina con più zanzare sterminate che ore di sonno dormite.
Da buoni vacanzieri che siamo, non abbiamo un programma ben definito. Diamo un’occhiata su Google sui posti da visitare nelle vicinanze e puntiamo sul passare la mattinata nella zona meridionale dell’isola, per cui, partiamo all’avventura con il nostro mezzo di fortuna.

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Il bianco e blu sono i colori della Grecia, sono sulla sua bandiera e sulle isole sono un po’ ovunque. Il blu rappresenta il mare ed il bianco la libertà, che è venuta a mancare durante la dominazione ottomana per questo, durante l’occupazione tutte le abitazioni che avevano questi colori erano per manifestare l’appartenenza alla Grecia e alla religione Ortodossa.

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La prima tappa della giornata è dunque la Red Beach, facile intuire la ragione del nome.

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La sabbia, o meglio i ciottoli come le altre spiagge dell’isola sono di un colore più scuro ma comunque bollenti e odiosi da camminarci su.

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Riprendiamo il nostro bolide e proseguiamo il nostro tour in direzione Thira, il capoluogo dell’isola, fermandoci su varie terrazze lungo la strada per qualche scatto.

IMG_20180605_134327_01L’isola oltre l’aeroporto è collegata alla terraferma ed alle altre isole grazie a due porti, quello moderno e quello antico, come qualsiasi cosa in Grecia. Il porto moderno è quello dove arrivano traghetti e aliscafi di linea dal porto del Pireo, quello antico viene utilizzato dai battelli locali che fanno la spola con le navi da crociere.

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La differenza tra i due porti è che quello moderno ha una facile stada di accesso come mostrato nella foto sopra, quello antico, dove partono anche le escursioni per le vicine isole si trova 300m sotto la costa della cittadina di Thira ed è raggiungibile tramite 587 gradini (percorsi da squadre di asinelli), in alternativa, è stata costruita negli anni ’80 una funivia non proprio economica che vi porta direttamente al centro di Thira.

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Abbiamo raggiunto quindi Thira. Il bello di viaggiare a giugno è che non si ha lo stesso trambusto che si trova magari durante i mesi di luglio e soprattutto agosto.

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Inutile dire che Thira è una località super turistica. Il centro del villaggio è composto unicamente da negozietti per turisti, ristorantini non proprio econonomici e bar vista Caldera, essendo che il turista è al centro di tutto, capita anche che il servizio viene effettuato frettolosamente come a noi, che ancor prima di pagare la consumazione al bar ci viene già pulito il tavolo con invito ad andare via.

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Lasciamo il centro abitato e, considerato che siamo ancora abbigliati da mare decidiamo di rientrare in albergo per fare una doccia e prepararci per la serata. Ci cambiamo ed in sella al nostro automezzo dirigiamo verso Oia, l’intento è quello di guardare il tramonto lì. Incrociamo lungo la strada gli asinelli che hanno finito il proprio turno di lavoro in quel di Thira.

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Nonostante sia in compagnia di due ragazze ed avendo un solo bagno nel nostro appartamento arriviamo in tempo utile per il tramonto ed una passeggiatina tra le strette e caratteristiche vie di Oia.

IMG_20180605_200550Ogni balcone, ogni terrazzo, qualsiasi cosa che abbia vista sul mare e verso ovest era presa completamente d’assalto da vacanzieri in attesa che anche il sole finisca il suo turno di lavoro quotidiano.

IMG_20180605_201008Memore del mio volo con Aegean del giorno prima, ricordo che ho letto il nome di un bar consigliato proprio per vedere il tramonto, con una piccola ricerca su Google, scopriamo che è proprio a due passi da noi, chiamiamo e ci dicono che hanno ancora un tavolino vista tramonto.

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Osserviamo mentre quella grossa palla di fuoco scende lentamente…

IMG_20180605_203039…fin quando non ci saluta definitivamente, anche oggi ha compiuto il suo dovere.

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Per l’inizio di serata restiamo ad Oia, in un ristorantino con buone recensioni, avevo veramente voglia di pita ma, l’unico piatto che la comprendeva era questo, mini hamburger con salsa tzatziki, per qualche incomprensione con il cameriere reduce da un contenzioso con un altro tavolo non riceveremo mai l’acqua più volte richiesta con la conseguenza di finire una bottiglia di vino quando eravamo ancora all’antipasto.

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Dopo cena, forse un po’ inconsciamente lasciamo Oia senza fare neanche una piccola passeggiata e con il nostro automezzo proseguiamo in direzione del capoluogo dell’isola perchè, a detta della moglie finlandese di Costa, Thira è la città che non dorme mai. Detto così mi immaginavo fosse una sorta di mini Las Vegas al centro del mar Egeo ed invece è composta da qualche bar di cui la quasì totalità degli avventori sono già una fase alcolica avanzata. Ci avventuriamo al Koo Club, un locale consigliatoci dalla moglie di Costa che, effettivamente ha una marcia in più rispetto gli altri locali nelle vicinanze, ovviamente anche il budget è leggermente più alto.
Ad una certa ora, non troppo tardi a dire la verità rientriamo in hotel, pronti a ricominciare una lotta con le zanzare.

Giorno 3 – Mercoledì 6 Giugno
Reduci dalla stancante giornata precedente ci svegliamo ad un orario quasi decente, prepariamo le nostre borse e ci avviamo a salutare il sempre gentile Costa. Nel pomeriggio si parte per Creta. Carichiamo quindi la macchina e ci dirigiamo verso il lungomare di Kamari per fare colazione. Adoro lo stile dei ristoranti sul mare.

IMG_20180606_112109L’idea originale era quella di fare colazione a Kamari e poi partire in auto per visitare Oia di giorno. Il nostro volo è programmato per le 18:30 dandoci così tanto tempo per goderci al meglio l’isola. Era davvero un buon programma se non fosse che il ristoratore ci promette lettini in spiaggia se ci fermiamo a mangiare lì. E così la colazione si trasforma in pranzo, penso e spero che sia anche illegale pranzare a quell’ora in qualche parte del mondo.

IMG_20180606_120930E dunque, le facilmente convincibili ragazze puntano a restare in spiaggia anzichè visitare Oia. Passiamo dunque il pomeriggio in spiaggia rilassandoci e scattando qualche foto subacquea nella scura baia di Kamari.

IMG_20180606_142219Dopo un’ultima passeggiata sul lungomare ed un gelato di dubbi gusti riprendiamo il nostro autoveicolo e ci dirigiamo all’aeroporto con una sosta al distributore di benzina più vicino per lasciare l’auto allo stesso livello di come l’abbiamo ritirata. Ovviamente l’indicatore del serbatoio non funziona a dovere e mi trovo a mettere più benzina del necessario. Per quello che ricordo lo Champagne Crystal costa meno della benzina con lo stesso nome.

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Raggiungiamo dunque il vicino aeroporto, composto da un edificio che, chiamarlo terminal è un grosso complimento. Viste le dimensioni dell’edificio le file per gli imbarchi cominciano dall’esterno della struttura. Passiamo dunque i rapidi controlli di sicurezza ed attendiamo il nostro volo in piedi visto che i posti a sedere sono veramente pochi.

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Alle 18:33 salutiamo Santorini e, spero sia giusto un arrivederci, mi piacerebbe tornarci anche solo per un giorno per visitare finalmente Oia e le vicine isole di Ios e Anafi, quest’ultima considerata la Santorini di 40 anni fa.

IMG_20180604_174525Lo sguardo si perde sulle innumerevoli isole del favoloso mar Egeo, la prossima isola da visitare è Creta e saremo lì tra qualche ora, dopo essere passati per Atene.

Considerazioni finali

  • Una settimana a Santorini è un’esagerazione. Tre, massimo quattro giorni sono l’ideale, considerando anche le escursioni possibili.
  • Nel caso di una settimana valutate le isole nelle vicinanze, raggiungibili in traghetto.
  • Non visitare Oia durante il giorno è veramente un peccato.
  • Fate veramente attenzione sulle strade, le indicazioni sono mal segnalate e quando vedete asiatici al volante sta alla larga il più possibile.
  • Nonostante tutto, ci tornerei volentieri.

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